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Si è conclusa la splendida kermesse capitolina dedicata alla moda: AltaRoma. Un appuntamento che quest’anno, ancor più di quelli passati se mai fosse possibile, ha saputo regalarci non solo nuove tendenze da vestire e copiare ma anche tante emozioni.

Mad 164 ha assistito alle sfilate, organizzate dal 26 al 29 gennaio, nella nuova location dedicata allo stile: il Guido Reni District, area unica nel suo genere all’interno delle ex caserme Guido Reni. Quattro giornate caratterizzate da una sola protagonista: l’alta moda. Tra maison storiche e ritorni inattesi, nuove proposte, tributi all’arte contemporanea e alla fotografia, AltaRoma è stata un vero inno alla creatività che siamo felici di testimoniare e condividere…

Splendido, emozionante e mozzafiato, ad esempio, è stato l’omaggio di Rani Zakhem a Dalila e Bianca Jagger, ispirandosi agli outfit da cui attingere, idealmente, per una festa allo Studio 54, ma declinandoli nello stile ricco ed etereo che contraddistingue da sempre le collezioni dello stilista. In passerella si è quindi respirata l’atmosfera del jet-set degli anni ‘70 e ‘80, tra luci, pailette e stelle scintillanti. Jumpsuit, abiti scollati all’americana che lasciano la schiena scoperta e che cingono il collo con fasce a volte sottili arricchiti da ricami in pietre e cristalli. Gli abiti sono morbidi e scivolano lungo il corpo della donna che li indossa. I volumi si allargano verso il basso e segnano la figura attorno al busto mentre i mini abiti da cocktail si fanno ammirare per l’allegria del colore e per l’attenzione ai particolari. Maniche a pipistrello, abiti a sirena con scollature asimmetriche e ricami floreali, gonne corte e “danzanti” e, ciliegina sulla torta, l’abito da gran sera beige e oro con effetto nudo e scintillante che rievoca e riassume perfettamente il mood di quelle serate entrate ormai nel mito. Dinamicità, libertà e un po’ di nostalgia… l’omaggio di Rani Zakhem è stato sicuramente tra i più ammirati all’interno della kermesse.

Già molto apprezzato lo scorso anno, non a caso aveva vinto, per la categoria prê t-à -porter, “Who Is On Next? 2016” per la sua capacità di “interpretare lo spirito del momento con colori e sovrapposizioni”, abbiamo assistito al ritorno sulle passerelle capitoline dello stilista calabrese Nicola Brognano che, ancora una volta, ha saputo emozionare il pubblico con la sua collezione caratterizzata da una femminilità eclettica e dall’eleganza “facile”. Attingendo al guardaroba maschile, ne ha però mixato la pratica essenzialità con l’ottimismo fluo degli anni ‘80. Abiti technicolor, con vivaci contrasti di rosso e viola, azzurro e bordeaux, fucsia e glicine e stampe geometriche mixate a quelle floreali, in eleganti composit digitali, sono stati i protagonisti assoluti della sua passerella. Senza temere di osare, ha contrapposto abiti fluidi arricchiti da fiocchi, rouches e volant, a pezzi streetwear e pantaloni cargo con impunture a contrasto. Così come, per quanto riguarda gli accessori, ha voluto giocare con maxi fibbie gioiello abbinate ad abiti e capi maschili. Spalle massimaliste che svettano su abiti asciutti, abiti lunghi alternati a minigonne cortissime, pantaloni over a silhouette aderenti, Brognano, tramite i contrasti, è riuscito, sapientemente, a trasportare contaminazioni pop e sartoriali in un contesto meravigliosamente moderno e quotidiano…

Ed eccoci proiettati improvvisamente nella sensuale atmosfera araba grazie a Sabrina Persechino che ha voluto presentare ad AltaRoma la sua splendida nuova linea: Jaali, proprio come la pietra perforata a mo’ di grata, la griglia che consente la visione in una sola direzione, oltre al passaggio di luce e aria, fondamentale nelle società islamiche per preservare l’intimità familiare, permettendo così di poter guardare fuori ma impedendo a chiunque di osservare all’interno. E proprio grazie a un sapiente filtraggio della luce, gli abiti di Sabrina assumono continuamente aspetti diversi. L’intaglio della pietra per creare lo Jaali viene inoltre interpretato da Sabrina Persechino nella creazione del macramè geometrico che diventa elemento di forza e trasparenza negli abiti bianchi dalle forme lineari e pulite. Una trama nodosa a base quadrata a disegnare una griglia ornamentale che lascia spiare la silhouette, esaltandone la femminilità. Fil rouge della collezione: l’oro, elemento di legame e connessione tra tutte le altre trame in piqué di seta nero e sabbia le cui ampiezze emulano le suriyah libiche. Naturalmente, e non poteva essere altrimenti, anche la cartella colori della linea Jaali è influenzata dalle architetture arabe e dai colori vivi e struggenti del deserto. Immancabile il nero, che caratterizza Sabrina Persechino, e l’oro, appunto, in doppia tonalità, che unisce e vivacizza gli outfit da giorno, cocktail e da grande soirée.

E per finire, letteralmente in bellezza, ci siamo spostati dalle passerelle del fashion district di via Guido Reni al “The Westin Excelsior Roma”, a via Veneto, dove Nino Lettieri ci ha svelato la sua nuova collezione Primavera/Estate 2017 di alta moda: “Geometria”. Tornando indietro nel tempo, lo stilista si è ispirato alle figure geometriche che, da scolaro, amava disegnare si suoi quaderni. Ben 40 gli outfit dai colori più classici, come il bianco e il nero, a quelli più accesi, come il rosso corallo e il giallo intenso, declinati in sovrapposizioni di tessuti trasparenti, reti di macramè e tulle plissè. Kaftani, pantaloni, tute stampate, abiti lunghi, giubbotti e soprabiti con ricami di paillettes dalle linee essenziali realizzati in broccato di seta e cotone con pantaloni lunghi e shorts, tante le proposte che hanno incantato la platea. Da evidenziare che i tessuti usati da Lettieri sono stati lavorati su antichi telai del 1700 della storica azienda Gustavo De Negri e l’effetto finale, come è facile immaginare, è semplicemente suggestivo grazie anche alla maestria con la quale lo stilista è riuscito a dar loro vita, creando dei veri e propri capolavori. Impossibile non parlare dei suoi abiti da sera, rigorosamente lunghi e caratterizzati da tessuti leggeri stampati, impreziositi da ricami con pietre e delicate piume, e trasparenze impalpabili. Così come non è possibile non rimanere ammirati dalla sposa proposta da Lettieri: moderna, contemporanea e unica che incede sulla passerella, come fosse su un altare ideale, vestita di un candido Kaftano bianco in organza a righe, sovrapposta a un leggero chiffon di piccoli pois con ricami geometrici di delicatissime paillettes bianche.

AltaRoma, possiamo dirlo, non solo ci ha ispirato in quanto a stile ma ci ha soprattutto emozionato, profondamente!